Legambiente

Un provvedimento che ha creato grande scalpore e che ha fatto insorgere i cittadini italiani, più preoccupati di pagare i sacchetti di plastica leggeri che di dover fare i conti con l’aumento delle bollette e delle autostrade. Il 2018 è iniziato così: dal primo gennaio per imbustare frutta e verdura, ma anche carne, pesce bisogna pagare le sportine. C’è chi parla di una nuova stangata a discapito dei consumatori, come fa il Codacons, anche se Legambiente frena e spiega il perché sia errato parlare di caro spesa. Vediamo allora di fare insieme un quadro della situazione per capire verso che direzione ci stiamo muovendo.

Chi è contro e chi è a favore al pagamento delle buste spesa

Secondo il direttore generale di Legambiente, Stefano Ciafani, è giusto che le bioshopper siano a pagamento, con un costo che si aggira su 1, 2 cent a bustina. Se i commercianti decideranno di non rispettare la vigente normativa, rischiano di subire multe salate, anzi salatissime.

Il prossimo 16 e 17 marzo 2018 si terrà la giornata nazionale del volontariato, che sarà dedicata alla scuola e nello specifico alla qualità e alla vivibilità delle strutture.  Nontiscordardimé è un’iniziativa che prevede quindi la pulizia delle aule, operazioni di giardinaggio per piantare fiori nei cortili, eventuale ritinteggiatura degli spazi comuni, e tutto ciò che serve per aumentare il livello di accoglienza delle aule. Diventa quindi un momento importante per sostenere l’educazione per la cittadinanza attiva, invogliando i ragazzi a fare qualcosa per salvaguardare le bellezze di strutture e territorio.

Le azioni di rigenerazione degli spazi scolastici saranno avviate dai volontari insieme a studenti, ma anche dirigenti e docenti, oltre al personale ATA, per il miglioramento degli ambienti scolastici.

Il prossimo 21 novembre 2017 torna nelle scuole italiane un’importante iniziativa firmata Legambiente. L’associazione invita a mettere a dimora nuovi alberi, piantine o semi per poter così fare un importante regalo alle nuove generazioni. La Festa dell’albero 2017 permetterà così di poter scrivere, ancora una volta, una nuova pagina importante per il futuro del nostro territorio. Si tratta di un gesto molto semplice che segue però il principio di continuità, al fine di avere nelle città sempre più aree verdi. Le scuole avranno così la possibilità di aderire a un progetto che aiuta a restituire alla comunità locale delle zone prive di cemento, così da promuovere la sostenibilità. Sono coinvolti nel progetto numerosi bambini, insegnanti, genitori, ma anche i nonni e i volontari che vorranno prendervi parte.

Come fare per aderire alla Festa dell’albero?

 Le classi scolastiche che vogliono aderire alla campagna, possono effettuare un versamento di 10 euro (per classe) e potranno ricevere  la polizza assicurativa per i volontari, oltre al materiale utile per svolgere la campagna, la locandina promozionale e l’attestato di partecipazione.

Legambiente, Tutte le iniziative per il 2018

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Legambiente ha preparato una serie di importanti iniziative che occuperanno l’agenda fino al 2018. La nota associazione ambientalista italiana, nata nel 1980, ha organizzato convegni e seminari, ma anche tanti progetti e iniziative educative che tratteranno il tema dello sviluppo sostenibile.

Tra le principali troviamo il Premio Libro per l’ambiente, un riconoscimento letterario che è promosso da Legambiente e da La Nuova Ecologia. La manifestazione è giunta alla XX edizione, e offre la possibilità ai giovani tra gli 8 e i 14 anni di valutare i libri migliori che trattino il tema dell’ambiente. Nello specifico, tra i libri proposti dalle case editrici, vi sono due particolari sezioni, che sono di divulgazione scientifica e narrativa. Le tematiche potranno spaziare tra “Ambiente e Spazi di vita”, “Arte e Territorialità”, “Educazione alla Pace” e “Salute e Alimentazione”.

Un’altra iniziativa è “Nontiscordardimé – Operazione scuole pulite”. Nel mese di marzo 2018 si terrà questa giornata di volontariato ambientale e culturale per le scuole. La prima parte della giornata permette effettuare attività di manutenzione con l’aiuto di bambini, genitori e cittadini. Nella seconda parte invece la scuola ospiterà attività di vario genere (musicali, sportive e culturali) per creare legame tra scuola e territorio. Il tema della giornata sarà la rigenerazione e cura degli spazi scolastici.

Legambiente è pronta a lanciare la sfida al governo, presentando 15 proposte per la legge di Bilancio 2017. L’obiettivo principale è quello di andare a togliere privilegi a tutti coloro che vivono di rendita sul consumo di suolo, sull’inquinamento legato alla cattiva gestione dei rifiuti e sull’utilizzo di acqua e le spiagge che sono un bene comune. Con questi importanti tagli si potrebbe andare a ricavare fino a 2 miliardi di euro all’anno, soldi che potranno poi essere destinati a un’economia sempre più competitiva e soprattutto più sostenibile. Con questi soldi si progetta di riqualificare la stessa energia, di tutelare il patrimonio edilizio italiano a livello antisismico, recuperando anche i terreni agricoli che sono ormai abbandonati. Il tutto è legato alle possibilità mal gestite che sono invece in grado di creare non solo lavoro ma anche diverse opportunità.

La presidente di Legambiente, Rossella Muroni, ha infatti spiegato che vi è modo di per far ripartire la domanda interna e spingere così in modo concreto il made in Italy soprattutto all’estero. Il tutto si può riscontrare, come spiega lei “Nell’innovazione energetica, nell’economia circolare, nella qualità dell’offerta turistica, nella valorizzazione delle città, nella diffusione dell’agricoltura biologica”.

Le 15 proposte di Legambiente per una green economy

La richiesta appare dunque molto più semplice di quanto si possa pensare: si vuole lanciare una serie di investimenti che possano concentrarsi nel recupero urbano delle periferie, passando alle fonti rinnovabili, che conducano così verso una finanziaria rigorosamente green. Tra le 15 proposte presentate vi è il progetto di fissare un canone minimo in tutta Italia per l’attività estrattiva (che sia pari almeno al 20% dei prezzi di vendita dei materiali che si ottengono), portare il canone di prelievo delle acque minerali almeno a 20 euro per metro cubo e ancora introdurre un contributo da pagare per il consumo di un terreno negli interventi edilizi. Questa manovra dovrà essere a impatto fiscale zero, trovando le risorse andando a cancellare le asimmetrie che esistono con l’Europa. Ciò significa che sarà importante adeguare le tariffe per l’uso di quei beni comuni.

Questa finanziaria verde quindi punta completamente a introdurre un’ecotassa per scoraggiare la discarica, per riuscire ad allinearsi con gli standard europei in merito all’estrazione di idrocarburi. Qualora dovesse andare in porto si potranno utilizzare i risparmi per rilanciare completamente la mobilità sostenibile, le bonifiche e soprattutto la riqualificazione antisismica che mai come ora è un argomento fondamentale per il nostro Paese.