Before the Flood, il progetto sull’ambiente con Leonardo DiCaprio

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Hai mai avuto la percezione di vivere in un mondo che non ti piace? E’ la domanda giusta da porsi prima di guardare “Before the Flood” (Punto di non ritorno è il titolo scelto per la versione italiana) il documentario che è stato realizzato da Fisher Stevens vede in Leonardo DiCaprio la sua voce narrante, lui che da attore e soprattutto da uomo si è spesso impegnato in modo concreto nel sociale. Questo è il suo ennesimo tentativo, dove vediamo racchiuse non solo immagini incredibili, ma anche interviste ricche di contenuti potenti in merito al tema del pianeta terra. Before the Flood, il cui significato letterale è “prima del diluvio universale”, è proprio un modo utile per imparare a lottare contro la minaccia di ritrovarci a vivere in un mondo che proprio non ci piace.

Il documentario inizia con un quadro, “Il giardino delle delizie” di Hieronymous Bosch dove viene rappresentata la distruzione perpetrata dalle operazioni dell’uomo. Ciò che possiamo ammirare è un’analisi nuda e cruda di tutto ciò che sta accadendo attorno a noi: non solo gli effetti dell’inquinamento, non solo i ghiacci disciolti in Canada, o ancora la nebbia a Pechino e molti altri disastri naturali. Il tutto viene accompagnato da una serie di interviste a personaggi di grande rilievo a livello internazionale: c’è per esempio il presidente Barack Obama, che parla del riscaldamento globale definendolo un problema di sicurezza nazionale, e ancora l’amatissimo Papa Francesco al quale si alternano esperti e scienziati. E’ un modo facile e veloce per scoprire quali siano le nostre colpe sul mondo e per farsi un quadro generale della situazione attuale.

Guardarlo è straziante perché serve per farci riconoscere le nostre colpe, una dopo l’altra, partendo da esperti e politici che sono sempre troppo disposti a farsi corrompere per diffondere falsi dati, impedendo così di trovare una corretta e idonea soluzione al problema. Parallelamente però scopriamo anche quali siano i benefici incontrati da quei Paesi che hanno scelto l’energia rinnovabile, introducendo anche un capitolo dedicato alla Carbon Tax, una tassa che vuole incoraggiare le persone a utilizzare le rinnovabili. Possiamo quindi dire che il documentario sia un percorso netto e delineato che porta a galla non solo i problemi, ma cerca anche di suggerire una valida soluzione. Ma è davvero possibile mettere in pratica le idee per una soluzione pur sapendo che esistono persone e aziende pronte a scoraggiare il cambiamento? Vi consigliamo di guardare il film, che è trasmesso sul canale Sky di National Geographic.

Written by: introw

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